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data: 8 marzo 2017
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Il traffico dell’argento e el siglo de los Genoveses

Il Sacro Romano Impero di Carlo V d’Asburgo è vasto, impegnato su diversi fronti bellici e divora ricchezze.
Enorme esercito e flotta richiedono un grande fabbisogno di denaro. Tra 1550 e 1600 Genova conosce un periodo di straordinaria fortuna grazie a questa continua necessità di risorse.

Prestare denaro

I genovesi prestano cioè denaro agli Asburgo ad alto interesse per finanziare i“traffici di Spagna”. Anticipano denaro che recuperano dopo poco grazie alle partite d’argento che arrivano dalle miniere dell’America Latina. Informati per tempo dei rientri dei galeoni, i genovesi si presentano nelle rade dei porti spagnoli per intercettare le navi in arrivo.  Incassano l’argento che arriva da Messico e Perù . E con la velocità offerta dalle galee portano l’argento a Genova.

Le galee per incassare

E’ grazie alla velocità che la galea, per oltre due secoli rimane la principale imbarcazione da difesa della Repubblica.  La flotta di galee  di Genova va da 4 a 12. Difendono il traffico commerciale, scortano i convogli mercantili e portano seta e argento dai diversi porti del Mediterraneo in salvo.

Dove va l’argento arrivato a Genova?

Viene sbarcato, contato e tratto nelle casse di ricchissimi aristocratici. In parte l’argento riparte sotto forma di nuovi prestiti a mezza Europa, in parte resta a Genova e si trasforma in palazzi e dimore abitazioni aristocratiche.

Questo periodo passerà alla storia con il nome “El Siglo de los Genoveses” e risale proprio alla seconda metà del XV secolo la costituzione di Strada Nuova – Via Garibaldi – (precedentemente Strada Maggiore). Quartiere abitativo per grandi e nobili famiglie, la strada nacque per volere dell’aristocrazia locale che intendeva in tal modo avvicinarsi al mare, rispetto alle zone collinari in cui aveva vissuto fino ad allora.

In questo periodo Genova si lega alla corona spagnola e a un’altra zona di influenza asburgica, le Fiandre. Commerci finanziari e guerre in cui Genova è uno dei principali approdi spagnoli del Mediterraneo dove uomini, armi, generi alimentari e argento per l’appunto arrivano ogni giorno.