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data: 21 marzo 2017
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Com’è cambiato lo spazio portuale e pubblico  della Darsena dall’arrivo del sommergibile?

Quando nel settembre 2009 arrivò dal mare il Nazario Sauro il museo e la città si sono ripromessi che il sottomarino avrebbe cambiato il volto della Darsena. Ecco che cos’è successo in questi anni, dal diario di bordo del Galata Museo del Mare.

Affrontiamo in varie puntate  del nostro diario di bordo il cambiamento della Darsena grazie all’arrivo del Nazario Sauro.

Un nome complessivo: GOAM

L’intera zona portuale della Darsena, dal bacino di carenaggio al Sommergibile Nazario Sauro è stata opera di un processo di musealizzazione e di restauro degli spazi esistenti.
“battezzato” Galata Open Air Museum si tratta di un percorso espositivo all’aperto gratuito.
Si tratta di un un parco culturale urbano-portuale: grandi pannelli fotografici e didattici sulla storia dei luoghi, la descrizione dei manufatti industriali che nel corso degli anni sono stati introdotti.

22 grandi pannelli, disposti lungo la banchina da un lato all’altro dello specchio acqueo raccontano la storia della Darsena in tre lingue. Italiano, Inglese, Francese.
Vediamo ora nel dettaglio i pezzi forti del GOAM.

Gru portuale da banchina tipo Fiorentini

Restaurata e posizionata, poco lontano dall’ingresso del museo è una gru girevole a braccio variabile su basamento fisso. Il Restauro ad opera della Società Gino Gardella Spa, sotto la supervisione storico artistica dell’architetto Guido Rosato.
La gru, segnalata dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico della Liguria, è stata richiesta dal Mu.MA all’Autorità Portuale e da questa concessa in deposito nel 2010.
Storicamente le prime macchine di sollevamento, con ruote dentate mosse a mano vengono utilizzate a partire dalla metà del XIX secolo. Questa gru viene realizzata nel 1922 e ha una portata massima di 20 tn. 
Costruita a Roma, viene installata in Calata Gadda e lì ha operato, fino ad anni recenti in cui, cessato il ruolo operativo, è divenuta proprietà dell’Autorità Portuale di Genova.

La gru portuale da banchina a mano

Di fronte al sommergibile si trova un’altra gru, quasi interamente di ghisa risalente ai primi dell’800. Il meccanismo è ancora funzionante!
Recuperata in Calata Gadda, è da ritenersi che la sua posizione originale potesse essere proprio la Darsena, dove avrebbe potuto funzionare a servizio dell’Arsenale della Marina Sarda e successivamente trasferita, prima al Mandraccio, poi a Calata Gadda.
Anch’essa segnalata dalla Soprintendenza, è stata richiesta dal Mu.MA all’Autorità Portuale e da questa concessa in deposito nel 2010.
Restauro ad opera della Società Gino Gardella Spa, sotto la supervisione storico artistica dell’architetto Guido Rosato.
Questa gru ha una particolarità: la freccia, cioè la trave che funziona da braccio del manufatto è in legno, incapsulata in un “blocco cerniera” in ghisa e con un altro bicchiere, contenente la carrucola di tiro.

La piattaforma girevole ferroviaria

La piattaforma girevole consente la rotazione completa dei singoli carri merci e delle locomotive che passano sui binari. si presentavano come un pozzo in muratura, al fondo del quale un cerchio in ferro su dodici ruote, permetteva la rotazione completa di un binario con  la grandezza di un carro merci.
Segnalata dalla Soprintendenza della Liguria, è stata  sottoposta a restauro conservativo ad opera della Soc. Gino Gardella Spa, sotto la supervisione storico artistica dell’arch. Guido Rosato.

Il bacino di carenaggio

Anche il bacino (verso levante) fa parte del GOAM. Si tratta della struttura più antica del suo genere in Italia poiché è in muratura.

Il Galata Open Air Museum è stato realizzato grazie all’Accordo Programma Quadro III Int. Stabilito tra Regione Liguria, Ministero ai Beni e alle Attività Culturali e Ministero dell’Economia e Finanze e che ha visto come soggetto attuatore il Comune di Genova e il Mu.MA – Musei del Mare e della Navigazione.

Il Sommergibile Nazario Sauro

Vari approfondimenti saranno dedicati al  Sauro, dal processo di musealizzazione, alla storia del sottomarino  e dei suoi equipaggi.