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Donne che viaggiano sole

Il terzo piano del Galata Museo del Mare di Genova racconta l’emigrazione italiana via mare e l’immigrazione verso l’Italia. 1200 metri quadrati ed oltre 40 postazioni multimediali, molte delle quali interattive, raccontano come le migrazioni hanno segnato e segnino la società italiana. Nel giorno dell’8 marzo è possibile ritrovare all’interno del percorso del MEM – Memoria e Migrazioni le storie di:

Eugenia Sacerdote De Lustig, cugina di Rita Levi di Montalcini, emigrata in Argentina dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938 è stato il primo medico ad applicare il vaccino contro la poliomielite in Argentina.
Francesca Saverio Cabrini, maestra, religiosa e fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, dopo una decina d’anni d’azione in Italia, decide di andare a New York per assistere gli emigranti. Eleonora Duse, dopo una carriera nel teatro, nel 1923 a Southampton, all’età di 64 anni, si imbarca sulla prima classe dell’Olympic per una lunga tournée teatrale attraverso gli Stati Uniti.

Ma per poche donne famose, di cui molti avranno già sentito parlare, ci sono tra i migranti milioni di altre donne comuni che hanno lasciato poche tracce della loro presenza. L’invito del Museo è quello di  scoprire – tra passato e presente – anche le storie di Desolina, Elizaveta, Angela, Marianne, Michela, Mei Mei, Caterina, Saida, Rosa, Eva, Crizia, Epiphana e molte altre.

 

Scopri i dettagli della visita su www.galatamuseodelmare.it

E le biografie e le testimonianze dei migranti su www.memoriaemigrazioni.it