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E’ il mese di Novembre del 1520: le ore di buio sono poche alla latitudine della Terra del Fuoco. Le molte ore di luce aiutano nella difficile impresa dell’attraversamento dello stretto di Magellano come alternativa al passaggio al versante Ovest del continente attraverso Capo Horn,  troppo difficile e pericoloso per le correnti,  il mare sempre burrascoso e il freddo mordente.

Lo stretto di Magellano, o di tutti i Santi, risulta difficile da navigare per la sua conformazione da fiordo, ma l’aria è calma e non vi sono venti tumultuosi. Il comandante Magellano procede nell’attraversamento del fiordo mandando sempre in avanscoperta una nave, per verificare il percorso, rassicurare il resto dell’Armata delle Molucche sulla fattibilità dell’attraversamento e procedere così con cautela fino al versante Pacifico.

 

Una nave mandata in avanscoperta non fa ritorno però: è la San Antonio, che terrorizzata dalla scelta folle di Magellano di voler proseguire verso il pacifico, ha fatto inversione di rotta e si è diretta ad attraversare l’Atlantico, per fare ritorno in Spagna.

Magellano insiste nel seguire la sua idea di andare verso Occidente anche se la San Antonio, la nave che lo ha appena ammutinato, aveva tutti i viveri della spedizione.
Racimolano viveri nello stretto patagonico: foche e leoni marini – Pigafetta infatti descrive lo stretto con “acque eccellentissime, legna, pesce, sardine, missiglioni e appio, erba dolce… mangiassimo assai giorni per non avere altro” e prendono la volta del Pacifico, immenso e inespolato.

Il vento e il mare sono dalla loro parte. Quattro mesi di navigazione senza intoppi significativi ma senza mai vedere terra.

La spedizione sta portando gli uomini a morire di inedia: l’acqua è putrida, le gallette sono mangiate dai topi e ridotte in farina, le foche e i trichechi ormai sono in decomposizione. I topi si vendono per essere mangiati. Ma non è solo la fame che debilita e divora i marinai, lo scorbuto sta uccidendo e divorando tutto l’equipaggio.

Dopo 100 giorni di navigazione, l’armata avvista terra! Si tratta dell’isola di Guam a sud delle Filippine. La sosta è miracolosa e provvidenziale. Un vero e proprio paradiso terreste.

Qui gli abitanti offrono frutta fresca, l’unico antidoto allo scorbuto (che uccide con ulcere in tutto il corpo a causa della mancanza di Vitamina C) e l’equipaggio si riprende per proseguire con la navigazione.

L’Armata delle Molucche prosegue verso le Filippine e li si installa per fare incetta dei tesori locali e per convertire gli abitanti alla santa religione del Cristianesimo.  Gli abitanti, di natura mite e amichevole, si lasciano convincere spesso senza l’uso della forza, ma non tutti. Tanto che Magellano per convincerli a piegarsi al Cristianesimo, fa bruciare e radere al suolo i villaggi. è in una di queste azioni di evangelizzazione che perde la vita: ucciso da una freccia al veleno dai guerrieri di re Lapu Lapu.

I superstiti, ormai un centinaio scappano e e novembre approdano finalmente alle Molucche: l’obiettivo di Magellano è stato raggiunto.

e’ qui che la preziosissimi chiodi di garofano possono essere acquistati a un prezzo basso, è qui che si ha accesso a tutte le spezie che in Europa sono così preziose e importanti. le navi sono distrutte tanto quanto gli uomini: una è stata bruciata perchè ormai era totalmente invasa dalla taredine, il tarlo del mare, un’latra rischia di affondare.

Intraprendono la via del ritorno, con la stiva carica di chiodi di garofano e pochissime provviste, 53 marinai, alla volta del Giappone.

Freddo, tempeste, e di nuovo lo scorbuto uccidono altri 30 uomini. e viene massacrata un’altra nave.

Chi farà ritorno alla Spagna, dopo aver doppiato Capo di Buona Speranza, con tempeste e vento forte, sono 18 fantasmi incapaci persino di stare in piedi: sono gli unici superstiti dei 260 uomini che tre anni prima erano partiti e che hanno per la prima volta nella storia, circumnavigato il globo.

Se ti è piaciuta questa storia Mal del mare. Le grandi sfide lungo la rotta delle spezie, dell’oro e delle baleniere di Giorgio Grosso è un libro che fa al caso tuo! Questo articolo è tratto dai suoi testi.