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Abbiamo parlato nella scorsa puntata del blog dell’Affresco di Renzo Piano. Continuiamo qui a vedere nel dettaglio i vari progetti che compongono l’affresco.

Il progetto Leonardo

Nato per i    niziativa della Genova High Tech, prevede la trasformazione della spianata degli Erzelli, in un grande parco tecnologico. Si tratta di un’area collinare di 200.000 mq posta tra l’autostrada e l’attuale aeroporto.Il complesso è concepito come una cittadella immersa nel verde, sospesa tra l’immagine degli antichi borghi e il sofisticato mondo delle sonde spaziali.

Componente fondamentale del progetto è il parco che, coprendo l’80% della superficie, costituirà la più vasta area a verde pubblico di Genova: nell’idea di Piano questo vuole essere un “risarcimento” della città nei confronti del Ponente, che ha subito per anni l’inquinamento delle acciaierie. Il progetto realizzato ora per gli Erzelli ha preso alcune caratteristiche dal progetto di Piano, ma non si tratta dello stesso.

 

Il porto di Multedo Sestri

Lo specchio acqueo tra Sestri e Multedo è oggi una zona caotica: qui convivono la Fincantieri, il porto petroli, la Lega Navale, l’aeroporto.

Lo spostamento dell’aeroporto offre la possibilità di creare nella parte occidentale della vecchia pista di atterraggio una zona d’ormeggio per le petroliere. L’attuale porto petroli verrebbe quindi trasformato in parte in porto turistico, in parte in parco urbano; un’altra parte verrebbe offerta a Fincantieri per l’espansione delle sue attività.Il porticciolo della Lega Navale verrebbe ampliato sino alla capacità di 1800 posti barca e si troverebbe a diretto contatto con la nuova aerostazione e con un lago artificiale, vaso d’espansione del torrente Chiaravagna: esso avrebbe la funzione di prevenire le alluvioni.

La risistemazione del porto di Voltri

Il lato occidentale del grande riempimento con cui è stato realizzato il porto di Voltri si presenta oggi una porzione di terreno accidentato, ingombra di rottami e detriti e caratterizzata da un diffuso degrado.

Si propone di estendere anche a tale zona l’intervento di bonifica e sistemazione a verde pubblico  già intrapreso sulla fascia di rispetto, creando una condotta sotterranea che permetta il ricircolo tra le acque del canale di calma, oggi quasi stagnanti, e il mare aperto.

Sempre in tale zona potrebbe trovare sistemazione un piccolo porto per i pescherecci, nei pressi del quale dovrebbe essere edificato un apposito mercato del pesce.

Sull’angolo sud-ovest del riempimento del porto di Voltri potranno – infine – essere realizzati 5 nuovi accosti roll on-roll off per le autostrade del mare, dotati dei necessari spazi di manovra a terra.

Il porto antico

La creazione dell’avamporto alla fine dell’800, se ha risolto il problema delle mareggiate all’interno del porto, ha dato origine ad un problema opposto: la stagnazione dei bacini interni. Se ciò è tollerabile in un porto industriale, non lo è in un contesto turistico-sportivo. Il problema va risolto realizzando un sistema di condotte che attraversino tutti i moli, in modo da creare un ricircolo naturale delle acque.

A calata Gadda, dietro i magazzini del Cotone, è previsto un nuovo attracco per le crociere, capace di ospitare navi più grandi. Esiste anche l’ipotesi di riportare il mare sotto le mura della Malapaga, aprendo nel contempo un canale davanti a porta Siberia per il riciclo delle acque.

Viabilità

si prevede un itinerario urbano (gratuito): sarà alternativa all’attuale tracciato della via Aurelia. Costeggerà il nuovo porto lato monte. I due tratti di ponente e levante troveranno nel tunnel sottomarino del porto antico il loro raccordo.

L’idea di fondo è riservare la viabilità storica di superficie al trasporto pubblico. Un “pezzo forte” di quest’ultimo sarà la monorotaia: essa seguirebbe il tracciato della sopraelevata – salvando così  il l’opportunità che questa offre di un impareggiabile colpo d’occhio sulla città vecchia – per proseguire a ponente sino al nuovo aeroporto e a levante sino a Quarto, passando per Brignole e S.Martino. Il vantaggio sulla sopaelevata  essere meno invasiva e sarebbe finalmente la possibilità di creare parcheggi periferici, grazie alla sua rapidità a raggiungere il centro.

 

l’attuale soprelevata e la prospettiva visiva del pedone
Il treno a doppio binario e la prospettiva visiva del pedone
la monorotaia e la prospettiva visiva del pedone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il levante

Alla base di Molo Giano è prevista la costruzione di un canale per lo scorrimento dell’acqua, mentre la risistemazione della zona sarà realizzata in modo da lasciare alla città un affaccio diretto sul mare. All’interno, inoltre, una strada collegherà Corso Italia al Porto Antico, passando alle spalle della Fiera e verrà realizzata alla sommità di un volume che sarà costruito a ridosso di Corso Aurelio Saffi, recuperando un disegno che era già della prima versione dell’Affresco. Questo volume è di fatto un grande edificio polifunzionale che sarà adibito a diverse funzioni. Una di queste, forse la più vitale, sarà quella di silos per le macchine. Soluzione che permetterebbe di recuperare gli spazi per i posteggi persi alla Foce. Lungo questo volume potrebbe passare anche un tunnel per le macchine. Nuovi spazi per la città, che si riprende la vista sul mare e si affaccia direttamente sulle attività del porto. Una felice sintesi tra le esigenze della città e quelle della fabbrica-porto, secondo le amministrazioni locali.

Per quanto riguarda la Fiera del Mare – o meglio la “Città del Mare” –, si prevede un ampliamento verso il mare e verso ponente, con creazione di un nuovo porticciolo per la nautica da diporto di circa 1200 barche, organizzato intorno ad un asse centrale d’accesso pubblico da corso Aurelio Saffi.

Piazzale Kennedy è destinato a scomparire, per essere sostituito da una spiaggia che riporterebbe il mare di fronte a piazza Rossetti.

L’intera zona sarà attraversata da una passeggiata alberata che collegherà corso Italia al Porto Antico.