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Perché si formano le tempeste in mare?
C’è un modo per prevederle?  Fin dall’antichità  l’uomo ha cercato di capire il comportamento del tempo atmosferico per cercare di prevedere bel tempo, ma sopratutto, cattivo tempo.
Infatti i nell’antichità, per cercare di scongiurare pericoli (naufragi o perdite del carico) , la navigazione si interrompeva nei mesi invernali. La meteorologia, lo studio del tempo, fu possibile  a partire dagli studi di Galileo e Torricelli.  Le previsioni diventarono una disciplina scientifica e nell’800  molti stati finanziavano le stazioni meteorologiche.

L’insieme di pressione, temperatura, umidità, nuvolosità osservati in una data località ci danno il tempo atmosferico.
Qual’è l’elemento della natura fondamentale per la meteorologia marina che incontriamo in navigazione? 
Mare, vento, sole, acqua? 
Il vento è l’elemento più importante per la meteorologia marina! Infatti lo stato del mare dipende dal vento che si manifesta in quel tratto di mare.

Come si forma il vento, ma sopratutto, che cos’è il vento?
Possiamo definire il vento come uno spostamento d’aria.
Dappertutto sulla superficie della terra ci sono delle differenze di temperature (per l’avvicendarsi del giorno e della notte e per la composizione delle superfici scaldate. Quando l’aria è più calda, è più leggera cioè esercita una pressione minore (possiamo dire che la pressione è il peso dell’aria), l’aria più calda dunque tende ad alzarsi e lasciare uno spazio vuoto, che chiama aria fresca dal mare che tende a riempire questo vuoto.
Questo spostamento d’aria è un vento o meglio una brezza.

Per poter prevedere l’andamento di un vento, o l’arrivo di una perturbazione nel complesso, seguendo quindi gli spostamenti di aria a diverse temperature sulla terra, e quindi i movimenti di pressione, occorre prima di tutto misurare questi valori (con strumenti come il barometro, il termometro, l’igrometro) e raccogliere dati oggetti sulla pressione, la temperatura e l’umidità dell’aria.
La meteorologia infatti è una scienza che va applicata quotidianamente alla realtà e necessita di rilevamenti e studi giornalieri, poichè il dato meteorologico ha valore se è controllato nel tempo.

Il barometro

Il barometro costituisce infatti da oltre due secoli e mezzo lo strumento fondamentale per per vedere e misurare i mutamenti climatici e le variazioni di temperatura che ne conseguono. Quando il livello del mercurio scende nel barometro significa che si sta avvicinando una perturbazione mentre un innalzamento della colonna di mercurio indica bel tempo.
Un barometro viene detto barometro da marina quando può essere installato a bordo tramite un giunto cardanico fissato a una parere in modo da garantirne la verticalità.

Barografo

Il dato meteorologico ha valore se è controllato costantemente nel tempo, per questo esiste il barografo. Il barografo registra i valori della valori della pressione atmosferica e ne deduce l’andamento, ai fini delle previsioni del tempo: il funzionamento dello strumento si fonda sulla deformazione elastica che le capsule barometriche subiscono in conseguenza del variare della pressione dell’aria.

Igrometro a capello

Strumento che misura l’umidità atmosferica. Lo strumento sfrutta la proprietà delle sostanze igroscopiche, come il capello, di assorbire rilasciare l’acqua presente nell’aria. L’umidità dell’aria si deduce misurando l’allungamento e l’accorciamento di un mazzetto di capelli sgrassati e tenuti in tensione. La variazione dell’umidità atmosferica provoca lo spostamento della lancetta indicatrice.

La meteorologia è una scienza che va applicata quotidianamente alla realtà e necessita di rilevamenti e studi giornalieri, poichè il dato meteorologico ha valore se è controllato nel tempo.

Vuoi sapere di più sugli strumenti meteorologici dell’Istituto Idrografico della Marina in mostra al Galata?

Durante il festival della scienza si terrà il laboratorio MARE FORZA 8, per scuole secondarie di primo e secondo grado. Vieni a provare l’emozione di condurre una barca in tempesta!

http://www.festivalscienza.it/site/home/programma/mare-forza-8.html