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Sperimentare le condizioni di vita dei sommergibilisti

Parte integrante del Galata Open Air Museum, il battello ti l’opportunità di conoscere da vicino le condizioni di vita dei marinai a bordo di un vero sommergibile.

Costruito da Fincantieri per la Marina Militare Italiana nel 1976, poi dismesso nel 2002, il Nazario Sauro è stato donato al Mu.MA per essere musealizzato nel 2010 mantenendo la massima fedeltà all’originale.

Nato all’epoca della guerra fredda oggi il sommergibile è messaggero di cultura e conoscenza.

Indossa il casco protettivo disponibile in biglietteria, e con l’audioguida temporizzata esplorane gli spazi angusti (consigliate scarpe comode). Voci, motori in funzione, sonar, radar, il suono dei lancia siluri accompagnano l’emozionante visita.

Al terzo piano del museo un pre-show consente di approfondire la visita al Sauro.
Qui hai più tempo a disposizione per interagire con alcune delle strumentazioni non accessibili a bordo. Consente di vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente anche a chi non può accedere al battello: disabili, donne in gravidanza, bambini al di sotto dei 4 anni.

 

SCENDI A BORDO
E VIVI UN'ESPERIENZA UNICA
PRESHOW
Chi l’ha detto che il sottomarino è solo per pochi coraggiosi? Il Preshow è il Nazario Sauro accessibile proprio a tutti. Si tratta di in una sala del museo che mima il sottomarino ormeggiato fuori: qui è possibile conoscere con calma le strumentazioni che a bordo non sono funzionanti e poco accessibili a causa degli spazi stretti, visitarne virtualmente ogni angolo e sentire le storie di chi ha abitato e lavorato a bordo per più di 20 anni!

Il percorso sulla storia della sommergibilistica in Italia parte dal  modellino del primo battello costruito in Italia , il Regio Battello Delfino. Tra fotografie e video provenienti dall’Archivio Storico del Muggiano della Fondazione Fincantieri troverai modelli della straordinaria collezione del Prof. Claude Pallanca, Museè Naval di Monaco,  più importante raccolta di modelli di sottomarini in Europa.

Qualche curiosità:
 Tra i modelli esposti vi sono l’U-47 di Gunther Prien, e l’HMS Upholder di Malcom Wanklyne, due battelli drammaticamente collegati alle vicende italiane: il primo affondò l’Arandora Star, carica di prigionieri italiani, per lo più emigranti in Inghilterra (446 morti). Il secondo, invece, fece colare a picco il Conte Rosso, utilizzato come trasporto truppe (1297 morti).

Stazioni interattive ti permettono di accedere – e registrarsi- alla Scuola per Sommergibilisti. Qui attraverso monitor touch e giochi si imparano parte delle mansioni di chi vive e lavora in un sottomarino.

Ci si prepara all’immersione  allagando o svuotando le casse zavorra; o, si ascoltano i suoni provenienti dall’idrofono – unico contatto con l’esterno quando il sottomarino è in modalità nascosta –  si identificano  bersagli, si pilota con la cloche.

Nei due periscopi presenti nel pre show è inserita una realtà virtuale. Qui si osservano e identificano le navi proprio come se fossimo in mare aperto. La avvisti con il periscopio, la fotografi, e con un confronto incrociato con altri battelli, la identifichi.

La timoneria del battello assomiglia molto alla cloche di un aereo e puoi cimentarti in diverse missioni, spostandosi tra campi minati o fondali rocciosi, sempre cercando di mantenere integro il battello e senza farsi scoprire dai caccia sommergibili in superficie.

Visita virtualmente il battello, con una ricostruzione puntuale integrata da foto d’ambiente a 360° poi ascolta i racconti dell’equipaggio. Grazie alla collaborazione con la Marina Militare, filmati e  interviste ai marinai e agli ufficiali che hanno navigato negli ultimi 30 anni sul Nazario Sauro. Emergono storie curiose, sulle abitudini, sui disagi e sui sacrifici della vita di bordo. Sulla scorta di questi materiali, il Galata Museo del Mare e gli attori del Teatro Stabile di Genova hanno ricostruito episodi della vita a bordo, ambientandoli nello stesso sommergibile, in una simpatica fiction.

 

La Scuola per Sommergibilisti termina  con la vela del Nazario Sauro e con due grosse vetrine dedicate ai sottomarini che navigarono negli anni in cui il battello era operativo: il periodo della Guerra Fredda.  l’U.S.S. Lafayette SS-B-N 616 americano, l’Améthyste S 605, francese,  il Seawolf SS-N-21, americano. Di particolare effetto sono i grandi sottomarini russi, i lanciamissili nucleari, come il Delta III, e il  Typhoon (protagonista di “Caccia a Ottobre Rosso”, o il cacciasommergibili Akula – il sottomarino più veloce in circolazione – e il K 141, meglio noto come “Kursk”, protagonista della più recente tragedia sommergibilistica con il suo affondamento nell’estate del 2000.