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data: 27 marzo 2017
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 26 settembre 2009

 

E’ Una data storica per il Galata: arriva dal mare, trainato da un rimorchiatore, il  Nazario Sauro. A bordo del sottomarino solo il direttore del museo Pierangelo Campodonico. Al traino piloti e rimorchiatori impegnati nella spettacolare manovra di trasporto e ormeggio.
Lo attendeva la città in festa , con più di 2000 persone. Tra il pubblico il primo comandante del Sauro, Romano e Dalmazio, nipoti dello storico comandante che ha dato il nome al battello.  Membri dell’equipaggio che hanno abitato nel Sauro, L’associazione Promotori Musei del Mare che ha seguito e supportato il museo in quest’impresa, Fincantieri e molti altri.

La sua storia

S 518 Nazario Sauro viene costruito nei Cantieri di Monfalcone.
Impostato nel 1974, viene varato nel 1976 ed entra in servizio nel 1980. Radiato dal naviglio militare nel 2005, nel 2009 ha raggiunto la Darsena.

I “Sauro” sono sottomarini convenzionali, pattugliatori a propulsione diesel-elettrica.
La progettazione della Classe “Sauro” è stata sviluppata interamente in Italia, dalla Italcantieri che, negli anni, ne ha assicurato la manutenzione e le implementazioni.
Piccoli e silenziosi, i sottomarini di queste dimensioni sono adatti ad avvicinarsi il più possibile alle altre unità, immerse o di superficie. Per fare questo, a bordo, tutto è sacrificato, e uomini e strumenti vivono insieme.
Questo sottomarino, è testimone della contemporaneità, dell’ultima fase della Guerra Fredda e del ruolo, che in quel contesto ebbe l’Italia e al museo consente di raccontare una storia.
Come il “Toti” rappresenta una testimonianza tecnica e cantieristica fondamentale, nello sviluppo delle costruzioni navali italiane.

Salire a bordo di un battello militare

Il sottomarino offre anche una possibilità in più di avvicinare i cittadini al mare grazie alla musealizzazione della Darsena e il Galata Open Air Museum.  Sono molti i visitatori del museo, che si avvicinano incuriositi a visitare un ambiente particolare e normalmente inaccessibile come il sottomarino.
La visita a un sommergibile è una immersione in un ambiente molto particolare, decisamente affascinante.  E come sempre il direttore Pierangelo Campodonico e il suo staff hanno fatto un’opera di scouting e di indagini preliminari nei grandi musei europei prima di affrontare la prova dell’esposizione.

Da un’intervista al direttore Campodonico

Proviamo a visitare, virtualmente, alcuni di questi battelli esposti oggi in Europa. La Cité de la Mer di Cherbourg  ha pensato alla visitabilità di un grande sottomarino come alla sua più grande attrazione. Con i suoi 128 m di lunghezza, Le Redoutable è uno dei più grandi sottomarini visitabili al mondo . La visita a bordo è preceduta da un padiglione che spiega la storia e il funzionamento del sottomarino.

Così anche il Galata ha proposto ai suoi visitatori un pre-show. Ciò  consente l’accesso a tutti e raccontare nel dettaglio, ogni aspetto del sottomarino e della vita a bordo.

Per sapere di più sul pre show, approfondisci qui.

Per sapere di più sul sottomarino, leggi  Com’è fatto il sottomarino parte 1  e Com’è fatto il sottomarino parte 2