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data: 15 febbraio 2017
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Dal diario di bordo del museo oggi vi raccontiamo l’esperienza di Maddalena, che ha svolto al Galata uno stage di un mese.

Il museo offre varie possibilità di percorsi formativi rivolti a studenti delle università, neolaureati e studenti di master.  Le facoltà: conservazione dei beni culturali, discipline umanistiche inerenti l’ambito museale e della comunicazione; storia, lettere, economia marittima, geografia.

Le ore di stage variano: da 70 ore per la laurea breve fino a un massimo di 500 ore per i master. A seconda del tempo a disposizione e delle loro competenze e interessi, gli stagisti seguono un progetto formativo studiato e progettato dai Servizi Educativi.

Facciamocelo spiegare da Franca Acerenza, tutor degli stagisti e responsabile dei Servizi Educativi e curatore delle collezioni scientifiche. “Gli stage sono progettati per poter offrire agli studenti una possibilità di crescita,  apprendimento e di sviluppare un progetto. Lo stagista alla fine del suo percorso deve poter portare a termine il progetto formativo e vederlo applicato sul campo, qualunque sia l’ambito in cui si esprime”.

Alcuni degli ambiti nei quali possono svolgersi gli stage:

–        comunicazione (eventi istituzionali, supporto e organizzazione)

–       mostre  (ricerche, brevi testi)

–        archiviazione e catalogazione

–        Servizi educativi (progettare laboratori, percorsi guidati e eseguire test e monitoraggio sul campo)

–        Comunicazione sui social (campagne specifiche)

–       ricerche sul pubblico (questionari di gradimento).

 

L’esperienza di Maddalena, che vedete nel video qui sotto, è finalizzata alla catalogazione dei beni museali.  Dopo una prima formazione sulla collezione e gestione del museo, si è occupata del fondo antico librario del museo. Ha acquisito le modalità di inventariazione e compilato la scheda catalografica informatizzata in seguito a un incontro con i responsabili del fondo antico della Biblioteca Berio.

Il progetto formativo ha messo in campo diverse competenze storiche e di conservazione. Per il museo è stato determinante assegnare questo lavoro a una studentessa con competenza sulle metodologie per la conservazione e restauro dei beni culturali.  Maddalena, come moltissimi altri stagisti al museo ha mostrato spirito di iniziativa, adattabilità e partecipazione.

In questa breve intervista mostra  l’inventariazione e il riordino del fondo di libri antichi: circa 300  tra atlanti, libri di nautica, testi di geografia.  Ha compilato la scheda catalografica informatizzata e ha riordinato i libri sugli scaffali.

Anche tu hai svolto un tirocinio e ti piacerebbe raccontare la tua esperienza? Scrivici e saremo felici di pubblicarla!