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Da giovedì 22 ottobre a domenica 1 novembre , il Festival della Scienza inonderà anche il Galata con mostre e  laboratori: in programma due mostre e un laboratorio:

1) Mostra Io Vivo Sano – Inquinamento e Salute. Alla scoperta degli inquinanti dell’aria: cosa rischiamo.
Galata Saletta dell’Arte – Festival della Scienza al Galata Museo del Mare
15:00 – 18:00 lun – ven
11:00 – 19:00 sab – dom
Incremento demografico, attività produttive che rilasciano sostanze inquinanti, centri urbani in continua espansione. L’ambiente che ci circonda risente di questi fattori, che compromettono la sostenibilità degli attuali modelli di produzione e consumo. Ma non solo: la qualità dell’aria in molte città, infatti, risulta particolarmente compromessa, cosa che si riflette anche sullo stato della nostra salute: quali sono i principali inquinanti presenti nell’aria che respiriamo? Quanto sono pericolosi e cosa significa “esporsi” ai rischi ambientali? Quali danni provocano al nostro organismo queste sostanze e quali comportamenti possiamo adottare per limitarne la diffusione nell’ambiente e aiutarci a preservare la nostra salute? Queste le domande a cui la mostra “Io Vivo Sano – Inquinamento e salute” di Fondazione Veronesi vuole rispondere, accompagnandoci in un percorso ricco di spunti e attività interattive, pensato per immergersi con consapevolezza in un tema complesso e molto attuale.
A cura di Fondazione Umberto Veronesi.

2) Mostra, La materia di cui sono fatte le onde. Un viaggio tra le “ondulazioni” della materia
Galata Galleria delle Esposizioni – Festival della Scienza al Galata Museo del Mare
15:00 – 18:00 lun – ven
11:00 – 19:00 sab – dom
Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatte le onde. Siamo immersi nelle onde, le onde sono il collante
che tiene insieme la materia. Siamo, in definitiva e per la maggior parte, onde. Il nostro corpo ne è attraversato, la Terra e l’Universo stessi ne sono attraversati, ed il modo in cui reagiscono fornisce fondamentali indicazioni che difficilmente possono essere ottenute mediante l’osservazione diretta. Ad esempio il modo in cui le onde sismiche si propagano nel suolo è uno dei principali modi in cui è possibile studiare la Terra e le sue manifestazioni profonde. La decodifica di questi segnali fornisce immagini “disegnate” dalle onde che rappresentano dei simulacri del reale, una rappresentazione indiretta di spettacolare bellezza che racchiude il prezioso tesoro della conoscenza. La rappresentazione della musica
attraverso gli effetti della materia (ad esempio le vibrazioni armoniche su una cassa vibrante) svela la simmetria matematica dietro l’emozione dell’ascolto. La danza di nanomateriali magnetici sottoposti ad un campo magnetico oscillante mostra le forze invisibili che governano la materia. La proposta fotografica vuole dare forma alla evanescenza delle onde attraverso le loro manifestazioni concrete, svelandone il prezioso
contenuto informativo. Le immagini fotografiche rendono tangibile e misurabile quello che la mente può solo percepire. Un viaggio tra le “ondulazioni” della materia, come suggerisce il sottotitolo della mostra, a rendere manifesta la natura impalpabile delle onde attraverso le sue manifestazioni e le numerose applicazioni scientifiche.
A cura di O-ring Art Studio

3) Laboratorio V.I.P. – Very Important Pet
Galata, Sala del Palombaro – Festival della Scienza al Galata Museo del Mare
Un laboratorio in cui il protagonista è lo storytelling sugli animali, tra immaginazione e realtà. Ricorrono quest’anno i cent’anni dalla nascita di Gianni Rodari, le cui fiabe sono una fonte inesauribile di contenuti suggestivi per bambini e ragazzi. Nel corso del laboratorio scopriremo le numerose storie e poesie che l’autore ha dedicato agli animali: volpi sempre furbe, gatti vanitosi, topi pieni di ingegno. Gli animali, però, non sono solo i protagonisti delle fiabe di Rodari, ma anche di vicende straordinarie che hanno cambiato il corso della storia: le cagnoline astronaute Belka e Strelka, ad esempio, famose per essere state le prime a tornare sane e salve sulla Terra dopo un volo orbitale; oppure il piccione Cher Ami, creduto maschio, ma che
era in realtà femmina, che cent’anni fa rappresentò la salvezza per un gruppo di soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Queste storie forniranno la cornice perfetta per approfondire il comportamento degli animali e le loro straordinarie risorse. A cura di Mi racconti una storia? Di Michela Silvestri