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Dopo il successo del 1° round del marzo scorso, il 10 e 11 maggio tornano gli Hemingway Days. Ideato e organizzato dall’associazione culturale Contatti per la direzione di Barbara Garassino e Massimo Morasso, il Festival ispirato dalla frequentazione ligure del leggendario premio Nobel americano propone una due giorni ricchissima di iniziative, a Genova e Rapallo.

Venerdì 10 maggio a Genova, si inizia al mattino, con il road-show nei licei Pertini e Mazzini dei finalisti del premio Campiello Giovani. Beatrice Fantuzzi, Lorenzo Moscardini e Cecilia Pegoraro incontrano i loro pari età genovesi per raccontargli e condividere la propria esperienza di scrittori in erba segnalati da uno dei più importanti premi letterari in Italia.

Nel pomeriggio, a partire dalle 17:00, nella sala Coeclerici al Galata Museo del Mare ha luogo un “cocktail” di incontri e performance di grande interesse nel nome di Herman Melville, l’altro grande narratore americano festeggiato dal Festival 2019 nel bicentenario della nascita: si va da dalle proiezioni su schermo delle suggestive tavole inedite di Roberto Abbiati ispirate a Moby-Dick, allo speech di Massimo Bacigalupo, studioso di Melville e storico traduttore dello scrittore, che introduce ai “segreti” dell’arte del tradurre; dall’incontro con il pubblico “adulto” dei giovani finalisti del Premio Campiello Giovani reduci dai licei genovesi all’inaugurazione della mostra postuma di Marco Locci All’orizzonte degli eventi, a cura di Beth Vermeer per Design of the Universe, composta dalla grande installazione site-specific Baleno-vela, fatta di bambù, legno e tela; dalla coreografia di danza contemporanea “Mira” di Vincenzo Abascià, dove i movimenti delle danzatrici vanno a richiamare la sinuosità delle creature marine, seguendo un percorso della costellazione della balena, a un gustoso aperitivo in terrazza a base di specialità genovesi.

Sabato 11 il Festival si sposta per la prima volta fuori Genova, e precisamente a Rapallo, che Hemingway ha frequentato a partire dal 1923 fino agli anni ’50, e dove ha ambientato anche uno dei suoi celeberrimi Quarantanove racconti, “Gatto sotto la pioggia”.

 

Tutti gli eventi, sia a Genova sia a Rapallo, sono a ingresso gratuito.