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Dal 21 novembre 2019 all’11 gennaio 2020 viene ospitata nella Galleria delle Esposizioni al secondo piano del Galata Museo del Mare la mostra “Il colto informale di Piero Ruggeri” a cura di Luciano Caprile e Claudio Castellini. Trenta dipinti dell’artista torinese che testimoniano il rapporto del gesto con la sostanza pittorica e l’espressionismo astratto statunitense. Piero Ruggeri (1930-2009)  è uno dei più importanti esponenti dell’informale italiano.

Le sue opere suscitano mutevoli suggestioni e provocano interrogativi esistenziali. Il Galata è pertanto lo spazio espositivo ideale per un artista come Ruggeri per le emozioni che fa scaturire in tutti coloro che lo frequentano.

La rassegna, organizzata in collaborazione con la Fondazione Piero Ruggeri e grazie al supporto del Mu.MA è accompagnata da un catalogo edito da De Ferrari, curato da ConTemporary Gallery – servizi per l’Arte e introdotto da un testo critico di Luciano Caprile.

All’inaugurazione di giovedì 21 novembre alle ore 17,30 interverrà Nicoletta Viziano, Presidente del MuMA, insieme ai curatori.

Ha scritto in proposito Elena Pontiggia: “Ruggeri non gioca sulla profondità, ma sulla sporgenza, sull’aggetto. Il suo spazio è al di qua: lo scorticarsi della superficie, la stratigrafia ostinata”. Le pennellate sovrapposte, la ritmica creazione di uno spessore narrativo rivelano l’inquietudine di un mondo interiore che lascia talora intravedere frammenti di critica conoscenza nel corso del suo sofferto divenire. E ciò avviene quando la conquista dello spazio si traduce in un magmatico movimento di materia.

Piero Ruggeri, che è stato invitato a numerose edizioni della Biennale di Venezia, ha esposto le sue opere, oltre che in Italia, anche in Francia, Austria, Svizzera, Belgio, USA, Brasile, Russia, Australia, Cina ecc. riscuotendo ovunque un ampio successo di pubblico e di critica.