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Da mercoledì 14 luglio al Galata Museo del Mare è presente una novità: la traduzione tattile del ritratto di Cristoforo Colombo allestita presso la sala al piano terra del Museo e dedicata interamente al grande navigatore.

Il progetto è stato sviluppato dall’Associazione Promotori Musei del Mare, che da 25 anni è al fianco dell’Istituzione Mu.MA e del Galata Museo del Mare nell’organizzare, promuovere e sostenere iniziative per la valorizzazione del patrimonio marittimo, ed è stato realizzato grazie al contributo di Donatella Basso e Federico Trianni – Fideuram Private Banker.

La traduzione tattile sarà uno strumento importante per le persone non vedenti e ipovedenti, che grazie a questo progetto potranno conoscere i lineamenti del volto di Colombo, ma rivolto a tutti i visitatori: per analizzare l’opera da un punto di vista inedito e approfondire dettagli e particolarità che arricchiscono la fruizione.

Il Mu.MA Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, grazie al fondamentale supporto dell’Associazione Promotori Musei del Mare, è da tempo impegnato sui temi dell’accessibilità e della fruizione dei propri contenuti culturali da parte di pubblici diversi: temi sottolineati anche da ICOM – International Council of Museums, di cui l’Istituzione Mu.MA è Socio Istituzionale. Proprio nel 2020, anno in cui è stato ideato il progetto, la Giornata Internazionale del Musei – International Museum Day di ICOM era dedicata a “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione”.

All’interno del Museo, le già presenti dotazioni di mappe tattili, audioguide, induzione magnetica, visite virtuali e riproduzioni 3D, vengono così integrate con la traduzione tattile del ritratto di Cristoforo Colombo.

Il progetto è stato realizzato dallo studio ARCHH Associati – Genova, con la consulenza delle guide specializzate nella fruizione di visitatori non vendenti e ipovedenti della Cooperativa Solidarietà e Lavoro: dopo una fase di modellazione 3D, in cui i lineamenti del viso sono stati elaborati partendo dal quadro, scelto poi il materiale più idoneo per la resa, il modello è stato realizzato con la tecnica della Stampa 3D. Le guide specializzate hanno testato alcuni campioni per verificarne la leggibilità e il risultato è stato poi ottimizzato sulla base delle osservazioni emerse in questo dialogo, anche per perfezionare in fase di finitura diverse texture che contribuiscono a far percepire al tatto gli elementi più rappresentativi del quadro e per la scelta del posizionamento. La riproduzione è stata poi montata sul supporto più idoneo e installata a lato del quadro, con didascalia in Braille.

PRESENTAZIONE VIDEO del progetto https://youtu.be/z3sgoRWejec

A livello nazionale, la traduzione tattile del ritratto di Colombo è stata segnalata tra le iniziative della IX edizione della Biennale #Arteinsieme – cultura e culture senza barriere”, promossa dal Museo Tattile Statale Omero – TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Intercultura, in collaborazione con la Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali – Servizio I – Centro per i Servizi Educativi (Sed), e con Direzione Generale Creatività Contemporanea e la Direzione Generale Musei  – Servizio II – Sistema Museale Nazionale del Ministero della Cultura. In occasione della Biennale, tutti i Musei e i Luoghi della cultura nazionali sono stati invitati a realizzare nel periodo Luglio – Dicembre 2021 iniziative accessibili e inclusive finalizzate a favorire la più ampia partecipazione delle persone con disabilità e provenienti da culture altre.

https://www.museoomero.it/educazione/arteinsieme/arteinsieme-2021-cultura-e-culture-senza-barriere/

IL QUADRO

Il ritratto attribuito a Ridolfo, figlio di Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio (1483 – 1561) costituisce l’immagine che con il tempo si è affermata come il “volto” del Navigatore”.  Il dipinto fu reperito a metà dell’800 sul mercato antiquario di Firenze dall’artista genovese Giambattista Cevasco, che ipotizzò si trattasse del ritratto del navigatore per le analogie con ritrattistica colombiana e per le lettere “VS” riportate nel quadro in alto a sinistra, verosimilmente parte di una originale didascalia presente in buona parte dei ritratti.

LA SALA DEDICATA A CRISTOFORO COLOMBO

Nella sala a lui dedicata i curatori del Museo hanno deciso di provare a rispondere alle domande maggiormente ricorrenti: con che navi navigava? quali strumenti e tecniche utilizzava? quanti viaggi ha fatto? qual era la sua concezione del mondo? Ed ancora: qual era l’aspetto del Navigatore? E, infine, era davvero genovese?

Il video collocato a lato del dipinto attribuito al Ghirlandaio aiuta a comprendere meglio la sterminata iconografia di Colombo, ma ne denuncia anche i limiti artistici e formali. A paragone degli altri ritratti, quello esposto al Galata emerge come un dipinto d’autore e giustifica come mai, negli anni, nell’immaginario collettivo questo sia il suo volto. L’immagine è di grande qualità e il confronto con le altre opere di Ridolfo Bigordi stabilisce interessanti somiglianze, alla ricerca di quella prova decisiva che ancora non c’è.

A completare l’allestimento dedicato al Grande Navigatore, una selezione dei documenti “genovesi” di Colombo. Sulle orme del lavoro di Paolo Emilio Taviani – a cui è dedicata la sala – e di Aldo Agosto, lo staff scientifico del Museo ha selezionato alcune lettere originali, come quelle indirizzate a Oderico e al Banco di San Giorgio, custodite in teche che si illuminano al passaggio del visitatore per evitare che prendano inutilmente luce. Altre, invece, custodite negli archivi di stato di Genova, di Savona e alla Biblioteca Apostolica Vaticana, sono presenti virtualmente.

In un grande monitor, il visitatore può selezionare il documento, la lingua in cui vuole vedere la traduzione e poi ascoltarne il testo in lingua originale: il latino medievale dei notai genovesi, l’italiano arcaico e lo spagnolo del ‘500, la lingua in cui si esprimeva Cristoforo Colombo.

A lato del video si trova la firma autografa in rilievo di Colombo. La sua è una firma molto particolare che secondo alcune interpretazioni degli storici dimostra la sua profonda fede e sembrerebbe che egli abbia voluto attribuire un preciso significato simbolico e profetico alla sua firma: Xpo FERENS – in grecolatino Cristoforo – significa “colui che porta a Dio”. Le lettere X, M, Y rappresentano le iniziali delle tre religioni monoteiste (Cristiani, Musulmani ed Ebrei), mentre le lettere S disposte a triangolo come il triangolo rappresentato dalla A, indicano la Trinità.

Prima di proseguire il viaggio per mare alla scoperta della Galea genovese, il visitatore con il proprio smartphone o tablet, può fotografare il QR Code di suo interesse per crearsi una guida su misura e una volta tornato a casa, scaricare immagini e testi. L’applicazione consente di navigare su pagine web dedicate o leggere ed ascoltare le didascalie e i commenti.

ll Galata Museo del Mare è aperto tutti i giorni: durante i giorni feriali l’orario di apertura è dalle 11 alle 19, durante il week-end e nei giorni festivi l’orario di apertura sarà: dalle 10 alle 19. Tutti i giorni l’ultimo ingresso è alle ore 18. Per info e prenotazioni www.galatamuseodelmare.it